Sono nato trentacinque anni fa a Palermo, ma da sempre vivo a Castelvetrano, dove sono cresciuto con i miei genitori e mio fratello Sandro e i miei cani Dylan e Cleo (trovatelli). Sono sempre stato attivo nella vita sociale locale: ho fatto il boy scout(AGESCI, dai lupetti in su), ho giocato, a basket, a calcio e sono stato anche un attivo tifoso, ho fatto teatro e mi sono concretamente impegnato nell’attività di volontariato.
Il mio impegno in politica è cominciato al liceo classico di Castelvetrano e si è poi sviluppato nei movimenti studenteschi universitari. Dopo la mia laurea in legge a Siena sono tornato in Sicilia, perché credo che sia importante che la mia generazione torni ad impegnarsi nel territorio facendo fruttare le esperienze acquisite altrove.
La mia vita è governata dalle passioni: per le idee, gli animali, il mare, la musica, i libri. Una passione che mi ha portato anche a scelte inconsuete, come quella di percorrere a piedi, insieme a Beatrice, nell’estate del 2004 tutti gli 800 km del Camino di Santiago (Roncisvalle-Santiago de Compostela), un’esperienza culturale, umana e spirituale che mi ha profondamente segnato.
Ma la mia vera passione è la politica, come impegno per le cose concrete, per il cambiamento possibile anche nella nostra isola. E’ credo che sia arrivato il tempo per la nostra generazione di dimostrare, che possiamo dare un reale contributo ed essere protagonisti di un cambiamento culturale profondo, per modernizzare davvero la Sicilia.
Mi associo alla festa del meritato primato rosanero. Ma voglio ricordare il secondo posto inaspettato del Messina di Giordano. E domani Catania -Messina. “Minchia chi bottu”. Dai Sicilia!