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29 agosto 1991-29 agosto 2006

Il 29 agosto di 15 anni fa i mafiosi uccisero Libero Grassi, perchè non solo non pagava il pizzo, ma denunciava pubblicamente la sua opposizione alla mafia. Quindici anni fa Libero Grassi era un uomo solo, loro erano liberi. Il 29 agosto 2006, i commercianti, gli imprenditori non sono più soli, loro non sono più liberi.

11 risposte to “29 agosto 1991-29 agosto 2006”

scrooge | August 29, 2006

Eppure quando avete potuto democraticamnete scegliere avete preferito la Mafia (leggasi Cuffaro) alla legalità (leggasi Borsellino). Scusami ma è una cosa che mi ha angosciato e angoscia perdipiù data la mia stima nei confronti dei siciliani.

Perchè?

Marco | August 29, 2006

I perchè sono tanti, ma sono abituato ad analizzare gli errori in primis nostri, ci sono stati, e molti, politici. Non si vince solo con l’antimafia, e la lotta alla legalità. Essenzili da noi, ma serve anche altro. E credimi perchè io la campagna elettorale, l’ho fatta, casa per casa, porta a porta, consumando le suola delle scarpe, parlando con la gente.
Solo un dato Cuffaro ha “sistemato” 30 mila precari.

Marco | August 29, 2006

un ulteriore dato il racket non è diminuito anzi…

scrooge | August 29, 2006

Ammiro il tuo impegno e la tua autocritica, ma soprattutto il fatto che continui a combattere con ancora più impegno; io da qui lontano, sento pesante quella sconfitta!

Eppure, quei 30 mila sanno che scendendo oggi a patti con la mafia questo comporterà che anche i loro figli e nipoti, anche loro, un’altra volta, ancora, dovranno scendere a compromessi con la mafia. Eppure, è successo.
Spero che sia solo una battaglia persa e non la guerra.
Avrei voglia, tanta, di vedere i figli di quei trentamila e non solo come i ragazzi della Locride, che senza paura, anzi con lucida strafottenza urlavano e urlano “e adesso ammazzateci…tutti”. Non sai quanto avrei voluto essere come e insieme a loro!
Me lo auguro, ma soprattuto, ve lo auguro

Diletta | August 29, 2006

In questi giorni ho scoperto che lo strozzinaggio c’è pure da me a castelfiorentino. Ci son rimasta davvero male.

scrooge | August 29, 2006

Dalle mie parti è risaputo che tutti i negozi e botteghe del centro di Follonica sono sotto usura

Diletta | August 29, 2006

Purtroppo io non ne ero a conoscenza, mi son trovata in una situazione brutta perchè il padre di un bambino a cui faccio catechismo si è ucciso per queste ragioni.
Non so che fare.

scrooge | August 29, 2006

onestamente io non so.

Marco | August 30, 2006

E’ difficile trovare le parole giuste. In sicila al racket del pizzo devi aggiungre l’usura, diciamo che è un cane che si morde la coda, non avendo i soldi per pagare il pizzo, i commercianti ricorrono agli strozzini.
Da noi appena apri “la saracinesca” ti chiedono il pizzo. Anche gli imprenditori sono costretti a pagarlo, per poter lavorare, poi non parliamo per vincere una gara/appalto. Nel settore edile è un massacro.

Paola Bandiera | September 1, 2006

Per caso e con molta gioia ti trovo in rete…forse il mio commento non si colloca nella sezione appropriata e nella discussione già avviata ma anch’io, piccola girovaga con gli occhi grandi, ho qualcosa da dire.
Prima di tutto ti stringo forte la mano perchè ammiro sinceramente il tuo impegno politico e sociale che, aimè, disconoscevo fino ad ora…impegno vero in un territorio così difficile come il nostro, chapeau!…e sì, mi tiro dentro anch’io, perchè il Dott. Bonsignore 26 anni fà mi ha fatto nascere, anche se in maniera maldestra (così narra la mia mamma) a Castelvetrano. Ma tu sai bene che, a parte l’esperienza fortemente significativa di 6 mesi a Castelvetrano nel 2002, ho sempre vissuto sul Lago di Garda, un pò a Milano e da un anno e mezzo a Firenze.
Ciò che vedo e che la mia piccola esperienza mi porta a commentare è che di Marco Campagna ce ne sono troppo pochi dalle ns parti…Se guardiamo indietro, gli anni di mio padre e di tuo padre, ci accorgiamo che il substrato sociale e politico e l’impegno giovanile erano differenti. …c’era un fervore che oggi non esiste più…e forse è proprio da lì che si deve partire. I giovani non sanno in cosa credere, non c’è abbastanza cultura politica e impegno sociale perchè possa esistere una sensibilità rivolta a migliorare la condizione generale economica del territorio.Tutti fuggono Marco e pochi lottano.Io ti ammiro perchè sei l’esempio autentico della volotà vera di migliorare questo aspetto così complesso…Ti appoggio anche se da lontano.Vorrei scriverti molto altro e condividere con te idee e proposte…la mia mail dovresti vederla.Scrivimi.Un bacio grosso.

Marco | September 1, 2006

Grazie, piccola girovaga con gli occhi grandi, so che il tuo cuore è qui in questa terra, e proprio dal cuore viene questa tua analisi che come sai in parte condivido. I tempi sono difficili, ma non impossibili, tanti ragazzi validi vanno via e per questo territorio sono energie vitali che perdiamo, ma credo che le cose possono cambiare e sta a noi essere protagonisti di questo cambiamento. E’ un cammino lungo, passo dopo passo, ma sono sicuro che lungo la strada troveremo altra gente, altri ragazzi, non saremo più pochi, e allora i nostri sogni diventeranno realtà.
Grazie per le tue parole, danno energia, passa a trovarmi quando vuoi. Una grande vasata, e a presto.

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