Due anni sono passati, si due anni fa in questi giorni partivo per il Cammino di Santiago. 800 chilometri a piedi Roncisvalle-Santiago de Compostela.
Che cos’è Il Cammino…
“….cos’è nella sua essenzialità, nella sua sostanza, per laici,credenti,chichessia, il Cammino di Santiago de Compostela.
Bene, l’essenza del Cammino è nel camminare. Punto e basta. Camminare, e poi camminare, e poi camminare fino a sfinirsi, e a desiderare di camminare ancora.Assolutamente si. Perchè camminare equivale , nè più e nè meno, a ridursi a una sorte di “grado zero”. ………
Il Cammino di Santiago consiste nella sua nudità. Una nudità che, lentamente, si trasferisce in chi cammina: rende nudo chi cammina. E consente, a chi cammina, ponendosi nudo per davvero, di poter iscrivere in se stesso sensazioni che non avrebbe mai supposto di provare, pensieri sconosciuti, parole semplici simili a elementari preghiere. Soprattutto, consente a chi cammina di “sentire il tempo”. Perchè è vero, esistono libri, romanzi meraviglisi che ci fanno conoscere il tempo. Ma nulla può farci conoscere il tempo, come ce lo fanno conoscere quei passi. Quei passi, vigorosi o dolenti, che ci conducono dove non sappiamo; in un sentiero vuoto. Quei passi ritmati o stanchi, che tanto bene ci annullano, che tanto bene cancellano il passato, presente e futuro. Tanto bene cancellano ogni dimensione del tempo essendo, loro, il tempo: una durata vicina al nulla,alla durata di ogni singolo passo col quale si ricomincia il Cammino.
Mi mancano quei passi, e ogni volta che rileggo, ancora e ancora e ancora, il diario che ho scritto in quei giorni, mi viene voglia di riprendere lo zaino e ripartire…
ULTREYA ET SUSEIA !!
30/07/04
“l’ombra del bambù spazza gli scalini di pietra
ma la polvere resta
la luna si riflette sul fondo dello stagno
ma non tocca l’acqua”
Sezione: Agenda
“NESSUN COMMENTO……….”
……ci sarebbe da dire solo questo……
ma come si può non sottolineare …….un “fa” CON L’ACCENTO scritto da un uOMO così colto ed elegante
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